La scelta di questo luogo contraddice un po’ lo spirito di Amacastreet: si tratta in effetti della classica piazza da cartolina, con il duomo e i chioschi di cartoline a mo’ di specchi sui quattro lati.
A me è capitato di viverla per quasi tutta una giornata, il 25 aprile. Pochissimi turisti, tante persone e tanti discorsi per aria. Idee, bandiere, ricordi. In un angolo porticato, una serie di pannelli con gli avvisi alla popolazione durante la Repubblica Sociale.
Saltimbanchi, bambini, signore cinquantenni dalle guance imporporate che accennavano canzonacce ridendo delle espressioni furbe dei mariti. Sono rimasto seduto sui gradoni per tre ore, ad osservare e scribacchiare. In una città come Lucca capita che la piazza principale sia un luogo così, immediato e quasi spontaneo.



















